venerdì 12 ottobre 2012

Finalmente qualcuno altro che la pensa come me

2. REGOLE DA SCRIVERE IN COSTITUZIONE
Scritto da albert.z, il 11-10-2012 18:54
https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150595513234241

3. REGOLE DA SCRIVERE IN COSTITUZIONE
Scritto da albert.z, il 11-10-2012 18:53
7) Il Senato dei cittadini avrà 120 membri, estratti a sorte, tra i cittadini che non sono mai stati eletti, e non sono candidati a organi elettivi, con una preparazione culturale di diploma di Scuola media superiore o laurea, età compresa tra 35 anni e 76 anni, con fedina penale pulita e che non posseggono quote di società televisive, o giornali, superiori al 5% e che hanno mandato la richiesta all'Ufficio elettorale del Comune per le opportune verifiche, corredata dai dati e sottoscritta da almeno 30 cittadini. I nomi che ne hanno diritto saranno inviati all'Ufficio elettorale della Regione, che provvederà in presenza di notaio e di un magistrato all'estrazione di un un senatore ogni 500.000 abitanti, più tre di riserva. Il Senato ha il potere di controllare le leggi approvate dalla Camera, dando un primo giudizio di costituzionalità, bocciando leggi che assegnino privilegi ai parlamentari, ed ai politici in genere, o leggi ad personam. Il Senato controllerà che le Regioni siano fatte nel rispetto della Costituzione, non debordino nei loro poteri legislativi e controllerà che gli stipendi dei consiglieri regionali siano inferiori a 4,0 volte lo stipendio di un impiegato di livello minimo, comprese eventuali indennità, mentre gli assessori avranno 4,5 volte e il Presidente di regione non più di 4,7 volte lo stipendio base di un impiegato al livello minimo.

Scritto da albert.z, il 11-10-2012 18:50
Il federalismo all’italiana sta producendo sprechi inenarrabili. Moltiplica e clona su scala locale i guasti “centrali”. Occorre modificare le regole e attuare uno snellimento dell'organizzazione dello Stato.
) Le macroregioni, non devono avere il potere di autossegnarsi del denaro per stipendi, pensioni o benefit, che saranno decisi dal Senato dei cittadini ( vedi n°7) in base al criterio di non superare le 4 volte lo stipendio di un impiegato statale al livello minimo. Le macroregioni devono amministrare alcune cose che per la maggior vicinanza alla gente ed al territorio potrebbero dare migliori risultati che una amministrazione centrale: trasporti locali, gestione sanità locale, strade, scuole. Federalismo, con regole per gli apparati decise dal Parlamento, per evitare che ogni regione decida le sue, creando troppe disparità e spese eccessive: impedire ai vari Consigli Regionali, Provinciali, Comunali, di assegnarsi denaro, sotto qualsiasi voce, di decidere il numero dei consiglieri, degli assessori, impedire di decidere l'istituzione di Enti, di commissioni, di decidere le consulenze, senza aver avuto la preventiva autorizzazione di un organo superiore, come il Senato dei cittadini, o della Corte dei Conti. Non può esserci nessuna assegnazione di denaro ai partiti e ai gruppi, tantomeno ai monogruppi. Ciò che deve essere autonomo è l'amministrazione delle materie di competenza, ma non avranno alcun potere su qualsiasi altra materia. E' tassativo il divieto alle Regioni di avere ambasciate all'estero. Per le loro necessità ci deve pensare l'ambasciata italiana, che potrà mettere a disposizione un ufficio unico per le Regioni. E' fatto divieto agli organi locali di decidere spese per servizi senza avere la copertura finanziaria. Occorre impedire le assunzioni per scopi elettorali mettendo anche dei limiti al numero dei dipendenti obbligando sindaci e dirigenti regionali a rispettare un determinato rapporto tra impiegati e dirigenti, tra dipendenti pubblici e cittadini.

Nessun commento:

Posta un commento