giovedì 17 novembre 2011

Evasione Fiscale

Nella scienza delle finanze il termine evasione fiscale indica tutti quei metodi volti a ridurre o eliminare il prelievo fiscale da parte dello Stato sul contribuente attraverso la violazione di specifiche norme fiscali da parte di quest'ultimo.

Tipicamente avviene attraverso operazioni di vendita effettuate senza emissione di fattura, ricevuta o scontrino fiscale (le cosiddette vendite "in nero") oppure attraverso false dichiarazioni dei redditi con conseguente mancata o errata dichiarazione fiscale e successivo mancato versamento dell'imposta realmente dovuta.
Fonte Wikipedia, link qui

Prima di parlare di evasione vorrei  porre l'attenzione su quante sono le tasse che gli italiani pagano?

Normalmente (prendondo per esempio una base imponibile di 1.000€) lo stato può chiederle in tre modi:
tramite il mio reddito e quindi con l'irpef,iva o qualche patrimoniale scoraggiando la mia voglia di lavorare, tramite il consumo influisce sulla mia scelta a parita di reddito risparmio o consumo freno la domanda di beni, se lo stato tassa il patrimonio e la base imponibile che meno mi scoraggia nelle scelte quotidiane che producono crescita. 


I trubuti
L'Imposta: viene applicata quando un soggetto produce reddito o detiene un bene e non  è legata alla richiesta di un servizio statale (IRAP, IRPEF, ICI, ecc.)
La tassa: si concretizza, a differenza della precedente, come pagamento per un servizio richiesto (occupazione di suolo pubblico, tassa sui rifiuti, ecc.).

Le imposte si differenziano in dirette e indirette
Dirette sono quelli che colpiscono direttamente la ricchezza, quando questa esiste già come un bene (es. il patrimonio) o quando viene prodotta con un servizio o una prestazione (il reddito)
Le imposte dirette non si trasferiscono, quindi non provocano una variazione dei prezzi dei prodotti o dei fattori, ovvero non vi è divario fra prezzi netti per il produttore e prezzi pagati dal consumatore

Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)  
Il presupposto dell'imposta è il possesso di redditi, in denaro o in natura, rientranti in una delle seguenti categorie: redditi fondiari, redditi di capitale, redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi di impresa, redditi diversi. È un'imposta progressiva, in quanto colpisce il reddito con aliquote che aumentano in relazione agli scaglioni di reddito, ed è di carattere personale, essendo dovuta, per i soggetti residenti sul territorio dello Stato, per tutti i redditi posseduti, anche se prodotti all'estero.
Imposta sul reddito delle società (IRES)
L'IRES è una imposta proporzionale e personale con aliquota del 27,50 % (fino al 2007 l'aliquota era il 33%)[1], avente come oggetto il reddito percepito da:
1.Società di capitali, società cooperative e società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato;
‪2.‬Enti pubblici ed enti privati, diversi dalle società, nonché i trust, residenti nel territorio dello Stato che hanno, come oggetto esclusivo o principale, l'esercizio di attività commerciale;

‪3.‬Società ed enti di qualsiasi tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato.
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
è stata istituita con il decreto legislativo 15 dicembre 1997 n.446. Con la Finanziaria 2008 assume la natura di imposta propria della Regione e, nella sua applicazione più comune, colpisce il valore della produzione netto delle imprese ossia in termini generali il reddito prodotto al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria.È l'unica imposta a carico delle imprese che è proporzionale al fatturato e non applicata all'utile di esercizio. Il suo gettito finanzia il 40% della spesa sanitaria italiana (ottobre 2009)

Canone RAI
Il canone televisivo o canone RAI è un'imposta sulla detenzione di apparecchi atti od adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive, indipendente dalla reale fruizione o dalla volontà di fruire del servizio. Le entrate dello Stato derivanti da questa imposta sono devoluti direttamente alla RAI
Imposta Comunale sugli Immobili (ICI)
non più dovuta sulla prima casa
L'Imposta comunale sugli immobili meglio nota con l'acronimo "ICI" è un tributo comunale che grava sui fabbricati e sui terreni agricoli ed edificabili della Repubblica Italiana.
L'ICI è un'imposta sul patrimonio immobiliare; non è progressiva come le imposte sul reddito, ma grava sul valore del fabbricato con una percentuale fissa decisa dal Comune con un'apposita delibera del Consiglio Comunale, da emanarsi entro il 31 dicembre di ogni anno con effetto per l'anno successivo


Sono indirette le imposte che colpiscono la ricchezza nel momento in cui viene trasferita (es. la vendita di un bene) o viene consumata (es. fruizione di un servizio o di una prestazione): le imposte indirette pertanto si trasferiscono da chi è tenuto a pagarle per legge ad altri soggetti. Tali imposte possono portare ad un divario tra prezzi netti per il produttore e prezzi pagati dal consumatore

Imposta di registro

Essa è dovuta innanzitutto al momento della registrazione di determinati atti giuridici presso l'Agenzia delle Entrate (prima dell'unificazione degli uffici fiscali la registrazione era effettuata presso l'Ufficio del Registro).
 Si presenta come tributo avente natura di tassa, quando è correlata all'erogazione di un servizio da parte della pubblica amministrazione, di imposta quando è determinata in proporzione al valore economico dell'atto o del negozio
Accisa
Per accisa si intende una imposta sulla fabbricazione e vendita di prodotti di consumo, è un tributo indiretto che colpisce singole produzioni e singoli consumi. In Italia le accise più importanti sono quelle relative ai prodotti energetici,all'energia elettrica, agli alcolici e ai tabacchi. L'accisa è un'imposta che grava sulla quantità dei beni prodotti, a differenza dell'IVA che incide sul valore. L'accisa concorre a formare il valore dei prodotti, ciò vuol dire che l'IVA sui prodotti soggetti ad accisa grava anche sulla stessa accisa.
L'elenco completo comprende le seguenti accise per il carburante:
  • 0,1 centesimi di euro (1,90 lire) per la guerra di Abissinia del 1935;
  • 0,7 centesimi di euro (14 lire) per la crisi di Suez del 1956;
  • 0,5 centesimi di euro (10 lire) per il disastro del Vajont del 1963;
  • 0,5 centesimi di euro (10 lire) per l'alluvione di Firenze del 1966;
  • 0,5 centesimi di euro (10 lire) per il terremoto del Belice del 1968;
  • 5,1 centesimi di euro (99 lire) per il terremoto del Friuli del 1976;
  • 3,9 centesimi di euro (75 lire) per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
  • 10,6 centesimi di euro (205 lire) per la missione in Libano del 1983;
  • 1,1 centesimi di euro (22 lire) per la missione in Bosnia del 1996;
  • 2,0 centesimi di euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004;
  • 0,5 centesimi di euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
  • 0,71 a 0,55 centesimi di euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
  • 4,0 centesimi di euro per far fronte all'emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011;
  • 0,89 centesimi di euro per far fronte all'Alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
  • 8,2 centesimi di euro per il decreto "Salva Italia" nel dicembre 2011.
A ciò si somma l'imposta di fabbricazione sui carburanti, per un totale finale di 70,42 centesimi di euro per la benzina e 59,32 per il diesel. Su queste accise viene applicata anche l'IVA al 21%, che grava per circa 15 centesimi di euro nel primo caso e 12 nel secondo. 
Inoltre, dal 1999, le Regioni hanno la facoltà di tassare i carburanti.
Al momento circa il 60% del prezzo al consumo della benzina è costituita da tasse e accise varie. Nel settore si parla di prezzo euro/lt per intendere il prezzo comprensivo delle accise e imposta assolta, si parla di prezzo euro/lt Siva per intendere assolte le accise ma non assolta l'IVA (Siva = Senza IVA), si parla infine di prezzo euro/lt SIF/Siva per intendere il prezzo del prodotto senza aver assolto le accise e l'imposta. 
Prodotto
(1.000 litri)
Prezzo
al consumo
AccisaIVATotale
Imposte
Prezzo
Netto
Sif/Siva
Benzina senza piombo1.673,50704,20290,44994,64678,86
Gasolio auto1.653,99593,20287,06880,26773,73
GPL auto740.39147,27128,50275,77464,62
Gasolio riscaldamento1.405,38403,21243,91647,12758,26
Prezzi medi convenzionali in euro per 1.000 litri (19 dicembre 2011)




Imposta ipotecaria
a seguito di atti di compravendita, donazione, successione, iscrizioni ipotecarie e costituzione di usufrutto o altri diritti, sono soggette alla imposta ipotecaria.
L'aliquota normale per l'imposta ipotecaria è il 2%.
 È del 3% l'imposta ipotecaria per le cessioni di fabbricati strumentali soggetti Iva, (dal 05-07-2006 DL.223, convertito da L.248 del 040806).
 È del 3% l'imposta ipotecaria per le cessioni di immobili in piani urbanistici particolareggiati, (articolo 1 comma 26 Legge 24 dicembre 2007, n. 244).
 È del 1% l'imposta ipotecaria per le rinnovazioni ipotecarie.
 È del 0,50% l'imposta ipotecaria per le cancellazioni ipotecarie.
 È in genere fissa (pari quindi alla fissa dell'imposta di registro) in presenza di agevolazioni o in casi particolari.

Imposta catastale
Le volture catastali, a seguito di atti di compravendita, donazione, successione sono soggette alla imposta catastale.
L'aliquota normale per l'imposta catastale è 1%.

Imposta di bollo 
è una imposta applicata alla produzione, richiesta o presentazione di determinati documenti
Questo decreto è composto da: una quarantina di articoli di legge.
Questa legge stabilisce se e quanto bisogna pagare di bollo negli atti, nei documenti, nelle denunce e nelle domande che si producono, si richiedono o si presentano a qualche ufficio o ente.
Per fare qualche es. riferendosi alla realtà quotidiana, questa legge stabilisce che a gennaio/2008:
La marca da bollo da applicare a una domanda, una denuncia, un ricorso o un certificato è di euro 14,62
La marca da bollo da applicare a una ricevuta senza IVA di importo superiore a 77,47 euro è di euro 1,81
L' imposta di bollo che il notaio applica a una compravendita immobiliare è di euro 230,00
L' imposta di bollo da applicare a una cambiale è il 12 per mille del suo importo

Imposta sulle pubblicità 
Nel sistema fiscale italiano, l'imposta comunale sulla pubblicità consta di una tariffa a metro quadro esposto, deliberata dal Comune nel rispetto dei limiti della sua classe di appartenenza (definita in base al numero di abitanti)


Imposta sulle successioni

Imposta sulle assicurazioni

Imposta sul valore aggiunto (IVA) 
L'imposta sul valore aggiunto, in acronimo IVA, è un'imposta che colpisce solo il valore aggiunto di ogni fase della produzione, scambio di beni e servizi. Attualmente è in vigore in sessantatré paesi.
Attraverso un sistema di detrazione e rivalsa (addebito), l'imposta grava completamente sul consumatore finale mentre per il soggetto passivo d'imposta (l'imprenditore e il professionista) rimane neutrale
L'IVA pertanto rappresenta un costo solamente per i soggetti che non possono esercitare il diritto alla detrazione e quindi, in generale, per i consumatori finali.

l'iva nelle ipotetiche spese di un normale cittadino
Automibile,                            1/5 durata media 5 anni    2.500,00 
vacanze,                                  800,00
beni non alimentari                 1342,00
beni alimentari,                       1342,00
divertimenti                            1000,00
vestiario                                   800,00
manutenzione casa                   500,00
telefono                                   500,00
riscaldamento                         1000,00
elettricità                                 500,00






Le imposte dirette hanno un maggior effetto ridistributivo del reddito, assicurano una continuità del gettito e sono economiche da riscuotere; tuttavia, esse stimolano l’evasione fiscale, sono rigide e il contribuente le sente in modo marcato, soprattutto sul lato psicologico


Penso che non sia semplice ma penso anche che, probabilmente non si faccia niente per arginare il problema
e qui dico la mia,
Premesso che non possiedo i dati per determinare la fattibilità della cosa , mi chiedo perchè non effettuare una patrimoniale per sempre  diciamo del 3% (ogni anno,magari forse togliendo solo ed esclusivamente il conto corrente) e una minima percentuale sul saldo del 730 di ogni persona fisica o azienda diciamo del 12% , cosi facenbdo ovviamente tutto e deducibile perfino il caffe al bar. (chi mi aiuta a tradurlo in cifre?).
e l'IVA diciamo del 25%  cosi facendo lo stato ha un 40% di tasse distribuite sul
Patrimonio         3%
Consumo  IVA 25%
Reddito    730  12%

Che cos’è il patrimonio? per una azienda penso che lo Stato Patromonilae del bilancio dovrebbe elencare il patrimonio, per le persone fisiche forse è un pò più semplice tutto quello che possiedo trane il mio conto corrente.

Lo so la patrimoniale di per sè è una tassazione iniqua poichè logora appunto il patrimonio ma del resto se all'interno della società deve contribuire chi ha più soldi o patrimonio?

In più aggiungerei la disincentivazione dell'utilizzo del contante, sarebbe semplice se si potesse obbligare a tutti un conto corrente, quello è il mio portafoglio e il saldo generato dai movimenti più e dei movimenti meno diventa semplicemetne il mio utile, a cui appilcare il 12 % da versare allo stato.


Curiosità:
Revisione auto: Perchè mai in nome della sicurezza un cittadino deve pagare a fronte di una revisione  di circa 40 euro 25 di tasse e 15 di beni (vedi quota x la motorizzazione da farsi con il bollettino postale, iva, inps, ecc.)



Sempre per la sicurezza ci hanno obbligato a tenere le luci dell'auto sempre accese io penso che sia semplicemente un incentivo a consumare
Supponiamo che l'auto venga usata per due ore al giorno
A spanne i fari annabaglianti consumano 55w/h ognuno, aggiungiamo altri 40w/h di luci di posizione, totale 150w/h
moltiplichiamo per 300giorni di uso auto e otteniamo 2*150*300=90,000 watt/ora cioè 90Kw/h ogni anno.
Il costo, se pagassimo l'elettricità dall'Enel sarebbe di 18euro/anno ma siccome l'elettricità la facciamo con la benzina, sono 36euro/anno
Ci dobbiamo aggiungere il cambio delle lampadine, supponiamo altri 20Euro/anno
56 Euro/anno, non sono tanti, ma sinceramente se devo decidere dove spenderli, decido io.

Non penso che in una giornata magari soleggiata o cmq limpida se non vedo l'auto che arriva non mi cambia niente avere o no i fari accesi, semplicemente non l'ho vista !



Multe: sfido qualsiasi persona di buon senso a giustificae gli autovelox gurda caso messi di nascosto o in strade dritte con un limite di 50/70 km orari, ma dico io ma come si fa bisogna andare in macchina con il frono a mano tirato, anche qui in nome della fatidica sicurezza si succhiano i soldi ai cittadini, badate bene non sto dicendo che gli autovelox sono del tutto inutili magari se li mettessimo davanti alle scuole ospedali e cmq con limiti di gran lunga più ragionevoli, per non parlare del fatto che oltre alla multa cmq paghi anche le spese postali , procedurali ecc..









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