Ma quando finiranno di decidere Loro i loro stipendi e come gestire i nostri soldi?
I cittadini italiani finanziano anche i corsi di lingue e di informatica ai deputati…
I membri della Camera dei Deputati devono essere al passo coi tempi e
di conseguenza non possono fare a meno del computer e delle lingue
straniere (inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo e cinese). Il
problema è che anche in questi casi sono i cittadini a pagare.
L’argomento è stato affrontato nel dettaglio da Paolo Emilio Russo sul
quotidiano “Libero”. Il corso si sviluppa in due incontri settimanali
della durata di un’ora, massimo un’ora e mezza. Le lezioni possono
essere richieste dal parlamentare dal lunedì al venerdì
e l’orario della giornata va dalle ore 7.45 alle ore 20. Generalmente
le lezioni si svolgono nel tardo pomeriggio o in pausa pranzo. La
disponibilità è massima e immediata, ma va comunque concordata
direttamente con il docente. Inoltre gli insegnanti sono madrelingua e
di altissima qualità.
La notizia è stata comunicata ieri dai questori della Camera
(Francesco Colucci, Antonio Mazzocchi e Gabriele Albonetti) ai
deputati. Ovviamente anche in questi casi vige il rispetto delle regole.
Ad esempio la disdetta della lezione va comunicata alla segreteria
telefonica della società che cura la docenza del corso, con almeno 48
ore di anticipo. In caso contrario la lezione verrà ugualmente
conteggiata nel monte ore riservato al deputato poiché l’amministrazione sarà tenuta a sostenerne il costo.
C’è
da dire che la situazione è decisamente cambiata negli ultimi anni.
Fino a dieci anni fa queste lezioni individualizzate di lingue erano
totalmente gratuite per i deputati, mentre, dall’anno scorso i deputati
hanno pagato il corso poco più di 500 euro. In tempi di crisi come
quelli attuali e con qualche piccolo taglio ai costi della politica, ora il corso viene a costare 1056 euro. Attualmente quanto spende la Camera dei Deputati per
mettere a disposizione questi corsi di lingue e di informatica? Una
bella cifra! Il programma dell’attività amministrativa per il triennio
2012-2014 ha messo a disposizione ben 400mila euro! La spesa è
evidenziata nella voce di bilancio “Formazione e reclutamento”. Ma
perché devono essere sempre i cittadini a finanziare i costi e i “corsi”
della casta?
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