martedì 3 aprile 2012

Tagliati i benefit agli ex presidenti, solo dal 2023

Camera, tolti i benefit agli ex presidenti. Irene Pivetti: “Sono furiosa, farò ricorso”

Alla Camera sono stati tagliati i benefit agli ex presidenti e la questione ha fatto andare su tutte le furie Irene Pivetti, la quale si è dichiarata indignata per il provvedimento e ha affermato con decisione che ha intenzione di fare ricorso. L’ex presidente della Camera ha spiegato che il ricorso serve più che altro a rendere giustizia non a lei, ma a chi lavora per la sua segreteria. Su questo punto l’onorevole è stata molto chiara.

Senza mezzi termini Irene Pivetti ha dichiarato a questo proposito: “Non posso permettere di veder mettere gente in mezzo alla strada. Voglio salvare questi posti di lavoro e li salverò“.
L’onorevole non sopporta che qualcuno possa far credere di risanare in questo modo il bilancio dello Stato, facendone pagare le conseguenze a chi guadagna uno stipendio di soli 600, 800 o al massimo 1.000 euro al mese.
Per sé l’onorevole Pivetti non vuole alcun benefit e non si ritiene una privilegiata.

Pier Ferdinando Casini rinuncia ai benefit che sono previsti per gli ex presidenti della Camera dei Deputati. Casini ha scritto una lettera all’attuale presidente della Camera ricordando di aver avuto il privilegio di guidare la Camera dal 2001 al 2006 e ha detto di voler rinunciare ad “ogni attribuzione e benefit connessi a questo status“. Casini ha scelto quindi di non avvalersi della delibera, che è stata approvata nell’ufficio di presidenza a Montecitorio pochi giorni fa.
La nuova norma prevede che i benefit per i presidenti della Camera non saranno più disponibili a vita, ma restano in vigore per dieci anni dal momento della cessazione dell’incarico. Nella lettera Casini ha scritto: “Ho preso atto delle decisioni assunte ieri, a maggioranza, dall’Ufficio di Presidenza in relazione allo status degli ex presidenti. Ringrazio Lei e i colleghi ma Le comunico che non intendo avvalermi della delibera“.
Una decisione molto chiara che Casini ha deciso di prendere in autonomia. Sulla questione è intervenuto anche Luciano Violante, che ha spiegato di non voler commentare al momento e di voler decidere alla fine della legislatura attuale.
Negli ultimi giorni è scoppiata una nuova polemica sui benefit agli ex presidenti della Camera dei Deputati. L’Ufficio di Presidenza della Camera ha approvato la normativa di attuazione dell’articolo 4 del decreto-legge n°98 del 2011 che taglia i benefici a vita per gli ex presidenti della Camera. Una norma simile a quella adottata lo scorso mese dal Senato. I benefici saranno riconosciuti solo per un periodo di dieci anni a partire dall’inizio della prossima legislatura con due condizioni: che abbiano esercitato l’ultimo mandato nella XV legislatura o che continuino a esercitare il mandato nella presente legislatura.
In poche parole tutti gli ex presidenti della Camera potranno continuare a godere dei benefit per altri dieci anni a partire dalla prossima legislatura e fino al 2023. Anche in questo caso si tratta di una “norma ad personam” visto che saranno privilegiati tutti gli ex presidenti di Camera “politici”: Luciano Violante, Pier Ferdinando Casini, Fausto Bertinotti e Gianfranco Fini. Pietro Ingrao e Irene Pivetti perderanno i benefit a fine legislatura.
L’ex presidente della Camera Irene Pivetti è passata subito al contrattacco: «Stanno colpendo delle povere persone, dei privati cittadini, che hanno la sola colpa di lavorare accanto a una persona che non è amata dal Palazzo. E’ il risultato di un clima forcaiolo - ha precisato l’ex politico leghista – che non distingue i bersagli. Un assurdo paradosso che, per colpire la Casta, finisce per colpire chi con la Casta non c’entra nulla, come me o Ingrao, buttando per strada degli onesti lavoratori».

Fonte: Politica 24

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