venerdì 16 marzo 2012

la Camera spende 400mila euro in 3 anni per i corsi di lingue ai deputati

 Ma quando finiranno di decidere Loro i loro stipendi e come gestire i nostri soldi?

I cittadini italiani finanziano anche i corsi di lingue e di informatica ai deputati… I membri della Camera dei Deputati devono essere al passo coi tempi e di conseguenza non possono fare a meno del computer e delle lingue straniere (inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo e cinese). Il problema è che anche in questi casi sono i cittadini a pagare. L’argomento è stato affrontato nel dettaglio da Paolo Emilio Russo sul quotidiano “Libero”. Il corso si sviluppa in due incontri settimanali della durata di un’ora, massimo un’ora e mezza. Le lezioni possono essere richieste dal parlamentare dal lunedì al venerdì e l’orario della giornata va dalle ore 7.45 alle ore 20. Generalmente le lezioni si svolgono nel tardo pomeriggio o in pausa pranzo. La disponibilità è massima e immediata, ma va comunque concordata direttamente con il docente. Inoltre gli insegnanti sono madrelingua e di altissima qualità.
La notizia è stata comunicata ieri dai questori della Camera (Francesco Colucci, Antonio Mazzocchi e Gabriele Albonetti) ai deputati. Ovviamente anche in questi casi vige il rispetto delle regole. Ad esempio la disdetta della lezione va comunicata alla segreteria telefonica della società che cura la docenza del corso, con almeno 48 ore di anticipo. In caso contrario la lezione verrà ugualmente conteggiata nel monte ore riservato al deputato poiché l’amministrazione sarà tenuta a sostenerne il costo.
C’è da dire che la situazione è decisamente cambiata negli ultimi anni. Fino a dieci anni fa queste lezioni individualizzate di lingue erano totalmente gratuite per i deputati, mentre, dall’anno scorso i deputati hanno pagato il corso poco più di 500 euro. In tempi di crisi come quelli attuali e con qualche piccolo taglio ai costi della politica, ora il corso viene a costare 1056 euro. Attualmente quanto spende la Camera dei Deputati per mettere a disposizione questi corsi di lingue e di informatica? Una bella cifra! Il programma dell’attività amministrativa per il triennio 2012-2014 ha messo a disposizione ben 400mila euro! La spesa è evidenziata nella voce di bilancio “Formazione e reclutamento”. Ma perché devono essere sempre i cittadini a finanziare i costi e i “corsi” della casta?

giovedì 15 marzo 2012

A PALAZZO CHIGI L’AMBULATORIO MEDICO DELLA CASTA


(AGENPARL) - Roma, 02 feb -  “E’ come la reggia di Versailles”. Così uno dei medici descrive le stanze del presidio ambulatoriale di Palazzo Chigi. Una struttura composta da 12 specialisti, 9 infermieri e tre consulenti che costa, solo per gli stipendi, 1 milione e 500 mila euro all’anno. Dieci volte il costo di un servizio di assistenza sanitaria di medicina del lavoro per un’azienda ”normale” da duemila dipendenti.  A svelarlo un’inchiesta in onda questa sera su Piazzapulita, la trasmissione di Corrado Formigli su LA7.
«Quando mi hanno chiamato come esperto due anni fa – racconta un medico che vuole restare anonimo – ho pensato “io non sono a Palazzo Chigi ma sono a Versailles!”». E poi aggiunge: «Erano tutti parenti: c’era il figlio di, il nipote di… Non si accedeva per concorso, tutti per “investitura”».
L’inchiesta integrale sarà in onda questa sera nel corso della puntata di Piazzapulita, alle 21.10 su LA7.
Vedi il video

Ma dico come si fa a spendere un Milione e 500 mila € per il medico del lavoro mah!!!!  
Ma soprattutto che cosa mai puo succedere mentre si lavora a Palazzo Chigi? da giustificare un supporto quasi ospedaliero? 


Si spende e si spande ma i sacrifici li si deve fare sempre e vedi caso chi?

mercoledì 14 marzo 2012

L'ultima dei partiti: si fanno un condono per un reato che devono ancora commettere

Vero che in politica ne abbiamo viste di mille colori. Ma è la prima volta che i partiti riescono a pensare a una legge lampo per condonarsi un reato che non hanno ancora commesso. Sta infatti per arrivare in legislativa al Senato, grazie alla richiesta avanzata dal Pd Enzo Bianco al presidente dell'assemblea, Renato Schifani, una leggina che condoni tutte le multe alle affissioni abusive dei partiti durante la campagna elettorale per le amministrative che si aprirà fra qualche settimana. L'idea è venuta alla senatrice Pd Marilena Adamo, che ha spiegato l'ineluttabilità di un colpo di spugna preventivo perchè "gli spazi riservati ai manifesti elettorali sono assegnati dal Comune, il quale però non può procedere fin quando non siano stati decisi tutti i ricorsi eventualmente presentati dalle liste. Ne consegue pertanto che in molti casi l'assegnazione degli spazi per l'affissione dei manifesti ha luogo pochi giorni prima dello svolgimento delle elezioni, inducendo così ad abusi ed irregolarità. Auspico che il governo intervenga in materia". Insomma quando i partiti fanno qualche marachella, la colpa è sempre degli altri e perfino delle leggi malfatte (e infatti i partiti non c'entrano mai, e le leggi si fanno da sè...). Colpa altrui quindi se le città sono invase da manifesti dei vari candidati appiccicati ovunquem, anche rovinando palazzi anbtichi dei centri storici. Vero che fioccano multe mil.ionarie in questi casi, ma vero anche che ogni anno nel milleproroghe destra sinistra centro e manca si varano un bel condoncino nel milleproroghe per non pagarle o pagare solo qualche spicciolo. Non è mai capitato che il condono fosse preventivo, un'assoluzione che non vale per i comuni cittadini, ma solo per i partiti. E' sembrato subito entusiasta il leghista Roberto Calderoli che "ritiene necessario un intervento urgente". Bianco ha spiegato che non è il caso però di scomodare Mario Monti e il suo governo, perchè i partiti possono benissimo condonarsi da sè: "considerando che la questione è oggetto di una convergente attenzione di diverse forze politiche, propongo di redigere un disegno di legge ad hoc che possa essere esaminato rapidfamente dalla commissione, eventualmente anche chiedendo al Presidente del Senato la sua assegnazione in sede deliberante"... Condono preventivo direttissimo in arrivo sul primo binario della politica....

fonte Libero

venerdì 9 marzo 2012

Quanto ci costa la CHIESA

Il Vaticano (la Chiesa) ci costa 6.086.565.703 €



Fonte

Un elenco di persone serie. Gente che non fa ridere per niente

Abrignani Ignazio PDL CAMERA Indagato per dissipazione post-fallimentare.

Angelucci Antonio PDL CAMERA Indagato per associazione a delinquere, truffa e falso.

Aracu Sabatino PDL CAMERA Rinviato a giudizio nella sanitopoli abruzzese.

Barani Lucio PDL CAMERA Richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio.

Barbareschi Luca GRUPPO MISTO CAMERA Indagato per abusivismo. 

Berlusconi Silvio PDL CAMERA Sotto processo per frode fiscale (Mediaset), corruzione in atti giudiziari (Mills), frode fiscale e appropriazione indebita (Mediatrade), prostituzione minorile e concussione aggravata (Ruby),diffamazione aggravata dall’uso del mezzo televisivo, abuso d’ufficio (Trani). Altri reati prescritti o estinti per amnistia. 

Bernardini Rita PD CAMERA Condannata nel 2008 a quattro mesi per cessione gratuita di marijuana, pena estinta per indulto. 

Berruti Massimo Maria PDL CAMERA Condannato in appello a due anni e dieci mesi per riciclaggio. 

Bosi Francesco UDC CAMERA Indagato per abuso d'ufficio. 
Bossi Umberto LEGA NORD CAMERA Condannato per finanziamento illecito. 

Bragantini Matteo LEGA NORD CAMERA Condannato in appello per propaganda di idee razziste. 

Brancher Aldo PDL CAMERA Condannato in appello a due anni per appropriazione indebita e ricettazione. 

Calderoli Roberto LEGA NORD SENATO Prescrizione per tafferugli. 

Caliendo Giacomo PDL SENATO Indagato per violazione della legge Anselmi sulle società segrete (inchiesta nuova P2).

Camber Giulio PDL SENATO Condannato im via definitiva a 8 mesi per millantato credito.

Cantoni Gianpiero Carlo PDL SENATO Ha patteggiato una pena di 2 annui per concorso in corruzione e bancarotta fraudolenta.

Caparini Davide LEGA NORD CAMERA A processo per resistenza a pubblico ufficiale(reato prescritto). 

Carra Enzo UDC CAMERA Condannato per false dichiarazioni al pm. 

Castagnetti Pierluigi PD CAMERA Rinviato a giudizio e poi prescritto per le presunte tangenti nel ‘91-‘92 sulle concessione dell’Istituto vendite giudiziarie di Ancona. 

Castelli Roberto LEGA NORD SENATO Condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti. 

Cesaro Luigi PDL CAMERA Indagato per associazione camorristica. 

Ciarrapico Giuseppe PDL SENATO Quattro condanne in via definitiva: violazione della legge che tutela il lavoro minorile,ricettazione fallimentare, finanziamento illecito ai partiti, bancarotta fraudolenta. 

Cosentino Nicola PDL CAMERA Rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione camorristica. 

Crisafulli Vladimiro PD SENATO Condannato a cinque mesi, pena sospesa, per l’occupazione di un’autostrada per protestare per la mancata apertura dell’Università di Enna. Rinviato a giudizio per concorso in abuso d’ufficio per la pavimentazione fatta con fondi pubblici di una strada che porta alla sua villa. 

Cursi Cesare PDL SENATO Indagato per corruzione.

D'Alema Massimo PD CAMERA Indagato per finanziamento illecito

De Angelis Marcello PDL CAMERA Condannato a 2 anni e mezzo per banda armata.

Del Pennino Antonio GRUPPO MISTO SENATO Condannato per finanziamento illecito.

Dell'Utri Marcello  PDL SENATO Condannato in appello per concorso esterno in associazione mafiosa.
Di Stefano Fabrizio PDL SENATO Richiesta di rinvio a giudizio per corruzione.

D’Alì Antonio PDL SENATO Indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Esposito Stefano PD CAMERA Indagato, ha versato un'oblazione di duemila euro per evitare l’accusa di aver violato la legge elettorale.

Farina Renato PDL CAMERA Condannato a sei mesi per favoreggiamento, condannato per diffamazione.

Fazzone Claudio PDL SENATO Rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.

Firrarello Giuseppe PDL SENATO Condannato in primo grado a 3 anni e 6 mesi per turbativa d’asta.

Fitto Raffaele PDL CAMERA Rinviato a giudizio per corruzione, abuso d’ufficio, peculato, finanziamento illecito ai partiti.

Galati Giuseppe PDL CAMERA Rinviato a giudizio per associazione a delinquere e truffa.

Galioto Enzo UDC SENATO Condannato in primo grado per falso in bilancio.
Genovese Francantonio PD CAMERA Indagato per abuso d’ufficio per affidamenti fatti durante la sua sindacatura a Messina a un’azienda di servizi.

Grassano Maurizio I RESPONSABILI CAMERA Sotto processo per truffa.

Grillo Luigi PDL SENATO Condannato in primo grado a un anno e otto mesi per reati bancari nel processo sulla scalata Bpi/antonveneta. Indagato per truffa sulla Tav Milano-Genova: prescritto.

Iapicca Maurizio PDL CAMERA Rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d’ufficio: prescritto.

La Malfa Giorgio GRUPPO MISTO CAMERA Condannato per finanziamento illecito.

Laganà Maria Grazia PD CAMERA Rinviata nel 2010 a giudizio per falso e abuso d’ufficio ai danni dell’Azienda sanitaria di Locri.

Landolfi Mario PDL CAMERA Indagato per concorso in corruzione.

Lehner Giancarlo I RESPONSABILI CAMERA Condannato per diffamazione.

Lolli Giovanni PD CAMERA Prescritto per il reato di favoreggiamento nell’inchiesta sulla missione Arcobaleno.

Lombardo Angelo GRUPPO MISTO CAMERA Indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Lumia Giuseppe PD SENATO Indagato per diffamazione. È stato querelato dal suo ex addetto stampa.

Lunardi Pietro PDL CAMERA Indagato per corruzione.

Luongo Antonio PD CAMERA rinviato nel 2009 a giudizio per corruzione nell’inchiesta su affari e politica a Potenza.

Malgieri Gennaro PDL CAMERA Condannato dalla Corte dei Conti a risarcire - con altri 5 - 11 milioni per la nomina di Alfredo Meocci a dg della Rai.

Maroni Roberto LEGA NORD CAMERA Condannato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale (pena commutata in multa).

Matteoli Altero PDL SENATO Indagato per favoreggiamento.

Messina Alfredo PDL SENATO Richiesta di condanna a un anno per favoreggiamento alla bancarotta.

Milanese Marco PDL CAMERA Indagato per corruzione, rivelazione segreta e associazione a delinquere.

Nania Domenico PDL SENATO Condannato per banda armata. Condannato in primo grado per abusivismo edilizio: prescritto 

Naro Giuseppe UDC CAMERA Condannato a 6 mesi per abuso d'ufficio.

Nespoli Vincenzo PDL SENATO Indagato per bancarotta fraudolenta e riciclaggio.

Nessa Pasquale PDL SENATO Rinviato a giudizio per concussione.

Orlando Leoluca ITALIA DEI VALORI CAMERA Condannato per diffamazione.

Papa Alfonso PDL CAMERA Indagato a Napoli per corruzione.

Papania Nino PD SENATO Ha patteggiato una condanna a 2 mesi per aver scambiato regali e assunzioni quando era assessore regionale al Lavoro.

Paravia Antonio PDL SENATO Condannato in primo grado per corruzione: prescritto.

Piso Vincenzo PDL CAMERA Condannato in primo grado a 8 mesi per favoreggiamento.

Pistorio Giovanni GRUPPO MISTO SENATO Condannato dalla Corte dei conti per danno erariale.

Pittelli Giancarlo PDL CAMERA Rinviato a giudizio per associazione a delinquere e truffa. Rinviato a giudizio per lesioni e minacce.

Porfidia Americo I RESPONSABILI CAMERA Richiesta di rinvio a giudizio per tentata estorsione e favoreggiamento alla Camera.

Rizzoli De Nichilo Melania PDL CAMERA Indagata per concorso in falso.

Romano Saverio I RESPONSABILI CAMERA Richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.

Rosso Roberto PDL CAMERA - Indagato per associazione a delinquere


Rutelli Francesco ALLEANZA PER L'ITALIA SENATO Condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti.

Savino Elvira PDL CAMERA Indagata per concorso in riciclaggio.

Scajola Claudio PDL CAMERA Indagato per finanziamento illecito ai partiti

Scapagnini Umberto PDL CAMERA Condannato in primo grado a 4 mesi per abuso d’ufficio (nomina di un consulente) condannato in primo grado a 2 anni per abuso d’ufficio continuato e aggravato. 

Scelli Maurizio PDL CAMERA Condannato dalla Corte dei Conti a risarcire 900.000 euro per irregolare acquisizione di servizi informatici ai tempi in cui era presidente della Croce Rossa.

Sciascia Salvatore PDL SENATO Condannato in via definitiva 2 anni e 6 mesi per corruzione.

Scilipoti Domenico  I RESPONSABILI - CAMERA Rinvio a giudizio per falso e calunnia

Serafini Giancarlo PDL SENATO Ha patteggiato una condanna per corruzione.

Simeoni Giorgio PDL CAMERA Rinviato a giudizio per truffa.

Speciale Roberto PDL CAMERA Condannato a 18 mesi per peculato in appello.

Tancredi Paolo PDL SENATO Indagato per corruzione nella "rifiutopoli" abruzzese

Tedesco Alberto GRUPPO MISTO SENATO Agli arresti domiciliari, indagato per turbativa d'asta e corruzione.

Tortoli Roberto PDL CAMERA Condannato a 3 anni e 4 mesi per estorsione.

Verdini Denis PDL CAMERA Indagato per emissione fatture false e mendacio bancaria.

Vizzini Carlo PDL SENATO Indagato per corruzione aggravata dall’aver favorito la mafia. Condannato in primo grado per corruzione: prescritto.

Zinzi Domenico UDC CAMERA Condannato in primo grado per omicidio colposo.

Ma che furbi, ma anche no!!!!!

I Parlamentari si tengono il doppio Stipendio con un comma nascosto

Cioè mica sono scemi!?
Sono professori, sono scienziati. Sono bravissimi anche nel nascondere in una riga di una manovra immensa una norma che permette loro di salvarsi dai sacrifici. 
Eh sì. Avete presente la rinuncia al doppio stipendio per i dirigenti della pubblica amministrazione con ruoli di governo? La cosa, come è noto, riguarda mezzo governo. 
Tanto per fare qualche nome si tratta del sottosegretario Catricalà, del Ministro Clini, del collega Patroni Griffi, del viceministro Vittorio Grilli, e di altri. Per i dipendenti pubblici chiamati a funzioni direttive nei ministeri, così stabilisce la manovra, è garantito un trattamento economico di uno più un quarto. 
Che vuol dire? Che prendono uno stipendio, più un quarto dello stipendio precedente. 
Quindi non due stipendi interi, ma un po’ di meno. Tutto ok? No. La protesta è stata immediata. E zitto zitto il governo Monti è corso ai ripari. Con una norma ad hoc, come rivelato da Caterina Perniconi sul Fatto di oggi. 
Perché, attenzione, al comma 3 dell’articolo 23 ter è stata introdotta la possibilità di “deroghe motivate” per le posizioni apicali delle amministrazioni. Traduzione? Con delle “belle” deroghe sarà possibile mantenere il doppio stipendio. E non si tratta di pochi soldi, ma qui sono in ballo stipendi ben più alti di quelli della “casta” dei parlamentari. Il trucco, quindi, è servito. Tanto paghiamo noi. Come sempre. E pensare che Monti, soltanto ieri, dichiarava: “Non è vero che pagano sempre i soliti. E’ un luogo comune“. Ne è così sicuro, Presidente Monti?
Fonte
http://www.impolitico.org/2011/12/i-parlamentari-si-tengono-il-doppio.html



Vi ricordate il COMMA FUDA
Si parla tanto di trasparenza ma se innanzitutto non si parla e si scrive per farsi capire??
Continuano .....   ancora oggi  con   l’art. 27-bis del decreto liberalizzazioni, che elimina le commissioni sulle erogazioni ma ovviamente accortosi dell'inchippo cercheranno di rimediare immediatamente.